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Il Catania GNU/Linux User Group, unitamente al Poetry Hacklab e al Freaknet Medialab, rende noto che quest’anno non parteciperà al Linux Day coordinato da ILS. La decisione, in realtà già maturata da alcuni anni, deriva dalla differenza di vedute poste al centro dell’organizzazione di una manifestazione che è volta alla divulgazione del Software Libero.

Nulla togliendo ai meriti della visibilità mediatica portata dal Linux Day nel corso di questi anni, ci siamo però trovati in disaccordo con le dinamiche organizzative e comunicative e con i messaggi che tramite questi vengono veicolati ai fruitori del Linux Day da parte di alcune associazioni che vi aderiscono. Prima tra tutte, l’aver posto al centro della manifestazione gli aspetti tecnologici e di “marketing” al fine di ottenere la massima eco.

Noi siamo fermamente convinti che non può essere tecnologica la leva che deve spostare la gente verso il software libero, ma deve essere etica e culturale. Se infatti le tecnologie proprietarie dovessero sorpassare da un punto di vista meramente tecnico quelle libere, la stessa gente che avesse effettuato la transizione verso queste ultime, tornerebbe a scegliere la propria prigione dorata. Invece, se l’accento è posto con estrema chiarezza sugli aspetti etici, culturali e filosofici, si mette in guardia l’uditorio, in maniera non ambigua, sulla possibilità di scegliere consapevolmente tra delle soluzioni proprietarie che, pur apparendo a basso costo (o nullo, grazie alla pirateria informatica) e tecnologicamente valide, costituiscono un argine al progresso della conoscenza e delle soluzioni che garantiscono delle libertà che dovrebbero essere inalienabili alla Persona, anche se il costo di queste Libertà (come in tutti i campi, del resto) potrebbero essere nel breve o medio periodo dei piccoli sacrifici o delle condizioni di lieve disagio rispetto a chi sceglie la “cella dorata” delle soluzioni proprietarie. Da questa scelta di Libertà discendono indiscussi vantaggi tecnologici che vanno evidenziati ma che non vanno confusi col reale e sostanziale fulcro della battaglia per il Software Libero: la restituzione della libertà di evoluzione ai prodotti dell’ingegno, in particolar modo in ambito informatico.


In tal senso, non possiamo accettare che una manifestazione così importante possa essere asservita a logiche di marketing da parte di quanti la organizzano, perché non si può non guardare con sospetto chi, per fare business, da una parte si fa paladino del Software Libero ma dall’altra fa ampio ricorso ai brevetti sui prodotti dell’ingegno, limitando di fatto le possibilità di diffusione dello stesso Software Libero. Né accettiamo che gli obiettivi della manifestazione, per come vengono da noi percepiti e proposti al nostro uditorio da anni, possano essere conciliabili con vetrinette espositive per l’imprenditoria più o meno locale, in alcuni casi neanche produttrice di software che ricada sotto la categoria del Software Libero. Se si volesse creare una manifestazione locale o nazionale che risalti i benefici del Software Libero per il business, fornendo un vero pluralismo di informazioni e la possibilità a tutte le realtà del settore di esporsi, sarebbe ben venuta.
Ma che non sia una fiera delle software house o delle ultime tecnologie che tenta di usurpare il nome di una giornata che doveva essere dedicata invece al Software Libero e alla Cultura della Partecipazione.

Maggiori informazioni sulla giornata che si svolgerà a Catania verranno divulgate prossimamente.

Riceviamo e diffondiamo con piacere:


PRESENTANO:

ARCHEOLOGIA POST-INDUSTRIALE

Esposizione interattiva di computer storici funzionanti, software, accessori, documentazione, calcolatrici antiche
Nel corso della manifestazione: Installazioni di GNU/Linux, Dibattiti, Proiezioni, Videogames, e la possibilita’ di usare con le proprie mani computer storici risalenti persino agli anni ’70.
Dal 28 al 31 Agosto 2008
dalle 11:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 22:00,
Palazzolo Acreide (SR), Corso Vittorio Emanuele 4A

Le nostre vite oggi sono condizionate dall’uso di apparecchiature informatiche sempre piu’ piccole, potenti, versatili: telefoni cellulari, palmari, computer portatili diventano indispensabili e necessari, semplificano le comunicazioni, favoriscono le interazioni sociali, stimolano la creativita’ e permettono di scambiare enormi quantita’ di dati ed informazioni. Le reti informatiche oggi costituiscono architetture nelle quali viviamo, spazi pubblici di grande importanza per il nostro sviluppo intellettuale e sociale. Pochi anni fa, tutto cio’ era semplicemente impensabile: le risorse informatiche erano appannaggio di pochi eletti in camice bianco, scienziati che muovevano i loro passi attorno a calcolatori grandi, pesanti, costosissimi ed il cui accesso era solitamente proibito ai comuni mortali. Venivano usati da grosse istituzioni e centri di ricerca. Con l’evoluzione i computer sono diventati un passatempo per appassionati ed amatori, poi strumento di gioco e di svago per bambini e ragazzi, infine oggetti di uso quotidiano accessibili a tutti. Architetture dell’informazione sulle quali viaggiano i nostri pensieri, le nostre sensazioni, le nostre relazioni umane. Ma dove e’ scritta la storia del progresso dell’informatica? Chi furono i veri protagonisti, e come erano fatti i computer di una volta? Ma soprattutto, come funzionavano? Come venivano utilizzati? Quali software ci giravano sopra? Che sistemi operativi utilizzavano? Quali linguaggi di programmazione erano disponibili? Quali sono i paradigmi secondo i quali si sono sviluppati? qual’e’ la storia delle citta’ digitali che oggi i giovani di tutto il mondo popolano, delle piazze virtuali che ospitano le nostre interazioni? Abbiamo voglia di raccontarvi almeno una parte di questa storia affascinante, facendovi vedere gli stessi protagonisti: i computer, i programmi, i sistemi operativi! Ed abbiamo scelto di svolgere questo racconto in una maniera particolare e “viva”: non un freddo museo con opere “morte” ed intoccabili, esposte dietro una vetrina, bensi’ creando un vero museo interattivo che raccogliesse computer storici funzionanti, che possano essere accesi, provati, ed utilizzati dai visitatori, con i loro sistemi operativi originali, i programmi di un tempo, sui supporti, dischi, nastri, schede di allora. Perche’ crediamo che il miglior modo per raccontare una storia sia quello di riviverla, e di farla rivivere a chi non l’ha vissuta, e cosi’ imparare anche dal passato, per riflettere su un futuro che e’ sempre piu’ veloce e che rischia di dimenticare le sue origini. Per questo motivo abbiamo creato il “Museo dell’Informatica Funzionante”, che oggi presenta a voi questa esposizione. Partecipate numerosi!

Freaknet Medialab / Poetry Hacklab / Dyne.org

https://museo.freaknet.org

museo@freaknet.org

Ci siamo! Il piccolo video introduttivo su Trusted Computing e Software Libero prodotto dal GNU/Linux User Group Catania in occasione del LinuxDay 2007 è finalmente disponibile! Aggiornamento: è ora anche possibile scaricare il video!

https://www.youtube.com/watch?v=_Q0kASug9Qc

(licenza: CC-BY-SA).

Il video è stato realizzato interamente con software libero.

Potete anche ammirare(?) il backstage (grazie alle foto di Ivan!)

A causa della “mania” della lotta allo spam di alcuni provider potreste non ricevere le email dalla mailinglist. Al momento siamo blacklistati da server mail di: tiscali, tin.it, libero (e derivati), Hotmail.

Ci scusiamo per il disagio, stiamo cercando di fare il possibile per ristabilire il normale funzionamento delle liste.

Aggiornamento  14-06-2008 18:01:43: La situazione è migliorata. Tiscali, tin.it e hotmail ricevano i messaggi della lista, solo libero ancora si rifiuta di riceverli.

Aggiornamento  15-06-2008 00:22:56: Allarme rientrato. Al momento non dovrebbero esserci più problemi. Finalmente anche libero accetta le email della mailing list.

Aggiornamento  17-06-2008 09:03:36: Siamo stati inseriti di nuovo nella lista di spamcop a causa del fatto che se scrive un non iscritto alla lista viene mandato un messaggio automatico all’utente che lo informa che il messaggio è stato bloccato. https://www.spamcop.net/fom-serve/cache/329.html#bounceexplain

 Aggiornamento  17-06-2008 14:04:19: Al momento le liste funzionano correttamente e non siamo piu’ in blacklist.

A partire da oggi chi volesse contattarci via IRC e non ha la possibiltà di installare un client IRC potrà utilizzare l’apposita interfaccia web reperibile all’indirizzo https://catania.linux.it/cgiirc/ (attualmente non più funzionante)

L’utilizzo è semplice ed intuitivo: basta inserire il proprio nick e fare clic su LOGIN. Attenzione: utilizzando il client web i dati viaggiano in chiaro.

Se ne avete la possibilità è preferibile utilizzare un client tradizionale (ad es. xchat, konversation, pidgin ecc), le impostazioni da utulizzare sono le seguenti: server catania.linux.it porta 9999 connessione protetta da SSL. Se ci si connette via SSL occorrerà istruire il client affichè accetti certificati invalidi/autofirmati.

Un piccolo avviso di servizio: se siete iscritti alle liste di discussione del GLUG avrete notato sicuramente che sono fuori servizio da domenica.

Niente panico!

Il server che ospita le liste, di cui era già prevista la chiusura con conseguente migrazione, è stato bloccato in anticipo. I lavori per la migrazione erano fortunatamente a buon punto, il nuovo server è praticamente pronto. Stiamo aspettando che i server DNS si aggiornino (già oggi, giorno 15/04, potrebbe tornare tutto in linea).

Aggiornamento: fortunatamente nei tempi previsti le liste sono tornate attive!